MatildaMatilda

"Di che cosa possiamo parlare che sia divertente?" "Guardiamo la gente e parliamo di loro." "Splendido" disse lei. "E non lo faremo con malizia. Soltanto con spirito. Col tuo e col mio." (Hemingway)

mercoledì, novembre 19, 2008

basic sexual education


per tutti quelli che hanno ancora dei dubbi,
ecco spiegato chi è Pio Bernardo.


priceless.



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giovedì, novembre 13, 2008

sbronzi all'alba senza sigarette


breve dialogo poetico tra un uomo e una donna in cui la donna tronca la storia d'amore.
l'uomo non è d'accordo.



-
non ti amo più
- non ho capito la prima parola
- non
- ah, allora non mi ami più?
- esatto
- sei sicura?
- sì, mi dispiace
- non mi ami più ma vuoi stare ancora con me?
- no, non ti amo più e non voglio che stiamo insieme più
- ah, non mi ami più e non vuoi che stiamo insieme più ma ti va di baciarci e di fare ancora l'amore?
- no! non ti amo più e non voglio che stiamo insieme più e non voglio più fare l'amore con te né baciarti!
- ho come l'intuizione che tu mi stia lasciando
(dissi)

poi me ne andai
soffrii per 48 ore
alla quarantanovesima
mi ci feci un paio di birre sopra
e non ci pensai più


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domenica, novembre 09, 2008

not having my emotions manipulated is such a weird experience

Calvin & Hobbes, Homicidal Psycho Jungle Cat

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martedì, novembre 04, 2008

meet an angel disguised as convenience store clerk

sto a promenarmi per la via, con una pattuglia di neuroni in ricognizione verso zone in disuso da qualche mese. piovepiovepiove e sembra non voler smettere mai. nella metropoli pioggia a catinelle, in eporedia pioggia a bacinelle e vento freddo. mi sono procurata un cappello per imbacuccarmi quando vado a prendere il treno: è blu, molto blu, decisamente blu e soprattutto ha una forma strana, a metà tra un modello coloniale e quello da strega ma senza punta. una cosa è certa: il cappello non passa inosservato, ma io sì perché oltre alla testa mi copre buona parte della faccia rendendomi invisibile al resto del mondo. resto del mondo di cui comincio a riconoscere la faccia pendolare mentre sul binario aspetta il treno.
resto del mondo che alle 7.39 va a milano centrale.
resto del mondo che alle 7.44 va ad aosta.
sul binario di fronte, resto del mondo che alle 7.40 va a torino porta nuova (pochi, devo dire)
resto del mondo che alle 7.44 va a ceva.
le facce del mattino mi piacciono. mi fanno tenerezza. è la faccia che vedo al mattino nello specchio, la faccia di chi fa colazione, si butta fuori e appena sul treno si appisola fino a destinazione.
gran finale: ci sono eventi sorprendenti che cascano addosso quando meno te l'aspetti, a volte si finisce per caso in posti imprevisti e allora l'unica cosa che si può fare è aprire bene le orecchie e stare a sentire questo tipo di convenience store clerk che ti spiega una strada per essere sontuosamente soddisfatto, resta solo da guardarsi intorno per riconoscere un santo buffone che dovrebbe salvarti l'anima - in teoria - e invece sta ad arbitrare una partitella tra ragazzetti notevolmente biodiversi tra loro.
dice che bisogna essere cauti con chi è felice.

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