sono tornata alla nave-madre, all'ammiraglia della pazienza e delle rotture di cazzo, sono tornata a fare rifornimento di quel miscuglio denso di stress, vicinanza, sopportazione senza condizioni, amore, rotture di palle e un grappino dopo cena con papà
sono qui per qualche giorno e nevica nevica nevica e tutto è bianco come nelle pubblicità dei panettoni e da brava ragazza a modino faccio il bilancio dell'anno che è passato e progetto grandi cose per i giorni futuri. ho come l'impressione che l'unico modo per cambiare testa sia una messa in piega del mio parrucchiere buliccio di fiducia.
confido nel fatto che, superato capodanno, da gennaio in poi è tutta discesa fino a settembre, come dice il ragazzo che piace alla gente che piace. e lui ne sa, visto che piace alla gente che piace.
devo solo ricordarmi di mettere le catene, perché la neve, si sa, crea qualche insicurezza nella tenuta di strada.
[digressione: il ragazzo che piace alla gente che piace dice che va molto il genere sensibile ma tormentato, pare che sia un buon modo per attirare l'attenzione di signore e signorine puntando sulla famigerata "sindrome della crocerossina" che è così diffusa tra noi femminucce. questo lo dico a beneficio di tutti gli amici - che potranno testare l'efficacia del metodo - e di tutte le amiche - se si sentono crocerossine]
il mio mondo è stranamente tranquillo in questi giorni, apparentemente fiducioso.
sono in attesa che succeda qualcosa.*
*updated 04.01.08
ecco, lo sapevo. è successo qualcosa.
Etichette: there must be something more