I AMsterdam

fine settimana con la cugina e la sorella in trasferta.
ho volato verso nord, imprecato per la coda verso malpensa, bevuto, guardato, mi sono fatta scombinare i capelli sul mare di Noordwijck, fumato, camminato Utrecht, annusato, dormito, mangiato panini da aereo, volato verso sud, incontrato la ragazza dell'Est che mi sta a cuore, e sua figlia, e il ragazzo che posso solo ascoltare perchè in realtà non c'è niente che possa dirgli per, ho toccato con mano mattoni antichi, scoperto quanto possa essere minuscolo un lavandino tanto da non riuscire a centrarlo mentre ti lavi i denti, quanto possa essere profondo il grief, quanto lunga una diga e profondo un canale, che possono esistere negozi incredibili di giochi usati, la tua infanzia improvvisamente esposta su uno scaffale, quanto importanti frasi dette e solo pensate, la mia mano che stringe, un disegno a matite colorate, il suo braccio che abbraccia, tutto quello che vorrei poter fare e nessuno può perché è così che funzionano le cose, la prima volta che volo senza peso, non sono partita, questa volta no, sono solo andata e tornata e non c'era nient'altro, e la signora volgare che andava a bologna con la coincidenza delle 22,30, l'aeroporto con i soffitti alti e i corridoi lunghi dove ti senti come se fossi già partito e invece no, chiamare a dire che stai andando, no non ti preoccupare, ti chiamo quando arrivo, e la pioggia e il sole e le nuvole e il vento e la pioggia di nuovo il verde il rosso delle case basse la guida, mangiamo che ho fame, fermati che sono stanca, muoviti che è tardi
torniamo a casa che
ho volato verso nord, imprecato per la coda verso malpensa, bevuto, guardato, mi sono fatta scombinare i capelli sul mare di Noordwijck, fumato, camminato Utrecht, annusato, dormito, mangiato panini da aereo, volato verso sud, incontrato la ragazza dell'Est che mi sta a cuore, e sua figlia, e il ragazzo che posso solo ascoltare perchè in realtà non c'è niente che possa dirgli per, ho toccato con mano mattoni antichi, scoperto quanto possa essere minuscolo un lavandino tanto da non riuscire a centrarlo mentre ti lavi i denti, quanto possa essere profondo il grief, quanto lunga una diga e profondo un canale, che possono esistere negozi incredibili di giochi usati, la tua infanzia improvvisamente esposta su uno scaffale, quanto importanti frasi dette e solo pensate, la mia mano che stringe, un disegno a matite colorate, il suo braccio che abbraccia, tutto quello che vorrei poter fare e nessuno può perché è così che funzionano le cose, la prima volta che volo senza peso, non sono partita, questa volta no, sono solo andata e tornata e non c'era nient'altro, e la signora volgare che andava a bologna con la coincidenza delle 22,30, l'aeroporto con i soffitti alti e i corridoi lunghi dove ti senti come se fossi già partito e invece no, chiamare a dire che stai andando, no non ti preoccupare, ti chiamo quando arrivo, e la pioggia e il sole e le nuvole e il vento e la pioggia di nuovo il verde il rosso delle case basse la guida, mangiamo che ho fame, fermati che sono stanca, muoviti che è tardi
torniamo a casa che
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